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Perizia Esplosivistica

Perizia esplosivistica

L’esplosivistica giudiziaria comprende tutto un insieme di accertamenti, esami, analisi e valutazioni che comportano un’indagine tecnico-scientifica, qualora si verifica un’esplosione improvvisa ed inaspettata che coinvolge (o meglio sconvolge) un qualsiasi settore della vita quotidiana. Ma non solo: in questo campo vi rientra anche il ritrovamento di un ordigno, prodotto sia artigianalmente, sia industrialmente, ma posto in un luogo ed in un modo tale da ottenere il medesimo predetto risultato.

Poggia le proprie basi metodologico-analitiche su quelle della Chimica e della Fisica Forense e che si occupa, nello specifico, d’indagini tecnico-scientifiche riguardanti:

 

•    gli ordigni esplosivi integri,espl8 nonché affini, come detonatori, micce e dispositivi similari – per classificarli e stabilirne la provenienza (dato che possono portare prove per correlare fatti  e persone: peli e/o capelli finiti  nell’ordigno durante la preparazione, impronte lasciate  durante la confezione, ecc..) – di cui  è presumibile effettuare accertamenti tecnici, tesi a determinare le di essi peculiari caratteristiche, quali:

  1. il sistema di attivazione;
  2. il sistema di innesco;
  3. la natura e la quantità di carica esplosiva;
  4. la funzionalità, la potenzialità e la modalità dell’ordigno.

 

 

 

per-espl2•    le indagini e gli interventi di disinnesco, condotte a seguito di detonazione di un ordigno esplosivo (ad esempio, nei casi di attentato terroristico) ;

 

 

 

 

 

•    le analisi del luogoespl5 in cui è avvenuta un’esplosione, miranti all’ottenimento di oggettivi parametri quantitativi, finalizzate alla ricostruzione cronologica e sequenziale, delle dinamiche precedenti all’evento esaminato:

  1. la posizione del cratere o breccia, ergo ove era originariamente collocato l’ordigno;
  2. la misurazione strumentale del diametro del cratere e dell’ altezza dell’alveolo;
  3. la simulazione digitale del disegno del cratere apparente e del cratere reale, al fine di poter   stimare il quantitativo di esplosivo impiegato (ove si ravvisi la necessità, può organizzare e condurre uno scoppio di prova)
  4. la refertazione e l’analisi di laboratorio dei reperti e delle parti dell’ordigno rinvenute (anche dell’ordine di microgrammi), con l’obbiettivo di risalire alla natura della carica esplosiva impiegata, rintracciabile dalle tracce di esplosivo incombusto (non detonato), proiettate dall’onda sferica di pressione associata all’esplosione nell’ambiente circostante; una volta identificato, l’esplosivo può essere confrontato con le tracce scoperte in possesso di una persona sospetta per essere utilizzato come prova in giudizio
  5. i trattamenti chimico elettrolitici per la rigenerazione dei numeri di matricola obliterati sulle armi da fuoco